Quali sono i canali di comunicazione più adatti a te?

da | Comunicazione

Perché non è detto che tutti i canali di comunicazione siano perfetti per te. 

Se ti senti un pò smarrita di fronte a questa precisazione ti capisco. Valutare il canale di comunicazione più adatto per raccontare la propria attività e il proprio progetto è un passaggio che spesso si trascura ed è invece uno dei più importanti.

Mi capita di parlare con clienti che mal digeriscono i social network, nello specifico ultimamente noto un’ostilità crescente nei confronti di Instagram.

Per iniziare è importante che tu sappia che la tua vita personale non è il tuo lavoro.

Che nella tua vita extra lavorativa potresti anche non essere iscritta ai social network ma che alcuni di questi potrebbero essere il canale perfetto per la tua comunicazione da cui può essere difficile sottrarsi.

Instagram non è tutto, Instagram non basta.

Lo ripeto con costanza: Instagram è uno tra i tanti canali di comunicazione, non è “il” canale di comunicazione per eccellenza della comunicazione senza distinzione. E no, non mi do la zappa sui piedi, considerando che è un social che io adoro, ma cerco di aiutarti a comprenderlo e a sfruttarlo come si deve.

Instagram è un social network che presume un’interazione, lo sottolinea la sua definizione stessa. Ha diversi algoritmi, uno per ogni strumento disponibile per la nostra comunicazione (post, storie, video, reel), che studiano la quantità del tempo che trascorriamo nell’app e la qualità della nostra interazione.

Utilizzarlo come vetrina o catalogo di vendita, senza la minima interazione, è come buttare i nostri contenuti in una stanza vuota.

Se è il canale giusto per te puoi fare solo una cosa: capire se puoi abbattere gli ostacoli che ti impediscono di utilizzare questo social network o valutare altri canali di comunicazione.

Un esempio?:

Se il tuo è un contenuto fotografico il canale perfetto per te potrebbe essere Pinterest.

Hai mai incluso Pinterest nella lista dei canali di comunicazione adatti a te?

Se non lo hai ancora fatto valutalo tenendo a mente che non puoi utilizzare la formula (errata) della vendita “contattami in direct” come fai su Instagram ma che devi necessariamente avere un sito web. Può essere tuo proprietario o un canale di vendita creato su Etsy o Big Cartel, ad esempio.

Quali sono i canali di comunicazione indispensabili?

Dipende dal punto in cui ti trovi con la tua attività o progetto e dalla sua natura.

Se sei un’artigiana o artista che sta iniziando a muovere i suoi primi passi online e lavori occasionalmente:

  • Non dovresti utilizzare canali come Instagram o anche Facebook con la formula “contattami in direct” perché non sono dei Marketplace o canali di vendita concepiti per essere utilizzati in questo modo. Come ho scritto poco sopra potresti utilizzare Etsy o Big cartel (questo decisamente il mio preferito)
  • Sono canali su cui non hai un potere perché il loro funzionamento non lo decidi tu, perché sono spesso (Instagram in testa) vittime di bug e altre dinamiche che possono determinare l’impossibilità di accedere al tuo account e questo ovviamente, se lo utilizzi come unico canale di comunicazione e magari anche di vendita, potrebbe decretare la fine di tutto il lavoro fatto fino a quel momento.
  • Dovresti avere la newsletter. Un canale di tua proprietà in cui raccogliere gli indirizzi delle persone che vogliono davvero rimanere in contatto con te.
  • Valutare altri canali come You Tube se ami fare video, ad esempio. Potresti utilizzarli per raccontare il tuo prodotto o per creare dei mini tutorial per la tua community.

Hai questa possibilità anche su Instagram ma mentre You Tube è una piattaforma creata con lo scopo di pubblicare video, e con tutta una serie di strumenti a disposizione, Instagram è un pò un “tutto incluso”.

Se sei un’artigiana o un’artista con P.Iva, sei titolare di una piccola attività o se vuoi vendere online prodotti di terzi.

  • Sito web di tua proprietà. Significa che hai un tuo dominio registrato e che qualcuno, o tu attraverso un percorso di web coaching, ha creato il tuo sito.

Vendere su un marketplace o su Big Cartel è come essere un po’ zoppicanti, è come fare un passo avanti e uno indietro, rimanendo fermi sempre nello stesso punto. Il sito web di proprietà è l’evoluzione professionale della tua attività e del tuo progetto, che ti da autorevolezza e che rafforza la tua reputazione.

  • La newsletter, di cui abbiamo visto le specifiche poco sopra.
  • Il blog, in cui raccontare il dietro le quinte della tua attività e/o in cui offrire spunti creativi per il tuo pubblico.

Il blog è il tuo diario, uno degli strumenti più potenti per poterti connettere con il tuo pubblico. Stai pensando che puoi farlo anche su Instagram? Quello si chiama in un altro modo e lo vedremo tra poco.

Sei una blogger. Consapevole o no (esiste anche questa categoria te lo assicuro)

  • Le blogger consapevoli di esserlo (sempre di meno) sono quelle che prima pensano ad un diario in cui scrivere e poi scelgono i canali a cui agganciarlo (Facebook, Instagram, Pinterest, You Tube, Twitter…). Il blog è destinazione e sarà li per sempre, anche tra 20 anni. Tutte le volte in cui una persona andrà a ricercare quel contenuto per parola chiave troverà un contenitore in cui leggerlo.
  • Le blogger inconsapevoli sono quelle che utilizzano canali come Instagram per fare micro blogging che si trasforma in blogging vero e proprio. Ore investite per creare contenuti visivi di qualità e testi intensi, articolati e molto lunghi.
  • Contenuti che le persone amano e apprezzano ma che durano il tempo di una mezz’ora. Contenuti custoditi in un canale che non è di nostra proprietà, che spariscono sotto il peso di miliardi di altri contenuti e che non possono essere cercati attraverso un motore di ricerca, come può avvenire invece per un blog.

A tutte queste donne di talento la raccomandazione che faccio è di investire in un canale proprio, che abbia il suo stile comunicativo. Una casa in cui ospitare tutti coloro che hanno bisogno di quelle parole e che non sono necessariamente su Instagram.

Se sei una libera professionista.

  • Quello che ti occorre è un sito web e una newsletter. Consideralo obbligatorio. Da qui, per completare la tua comunicazione, puoi spaziare includendo canali come Facebook, Instagram, You tube, Pinterest o un Podcast.

Ho fatto questa panoramica sui canali di comunicazione perché la ritengo doverosa. Se si trascura questo fattore so che prima o poi arriva quel momento in cui si ha la sensazione di sbattere la testa contro un muro o di correre a perdifiato senza raggiungere mai la meta.

Per questo spero che questo articolo serva a darti delle conferme e anche un aiuto concreto nel capire cosa è importante e a cosa dare priorità nella tua comunicazione.

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una postazione di lavoro che descrive il blog di Silvia Matzeu

2 Commenti

  1. anna

    Interessanti considerazioni come sempre. Brava Silvia!

    Rispondi
    • Silvia Matzeu

      Grazie Anna

      Rispondi

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