Meta cambia l’algoritmo di Facebook ed Instagram

da | Come usare Instagram

Se il tuo primo pensiero leggendo il titolo di questo articolo è “ancora”, posso capirlo. Non abbiamo il tempo di capire come funziona l’ultimo aggiornamento dell’algoritmo di facebook ed Instagram che eccone pronto un altro. Chiaramente tutto questo è in parte dovuto al fatto che rispetto al passato le piattaforme Meta non agiscono in un mercato in cui gli unici ad esistere sono loro.

La sempre più crescente ascesa di TikTok spinge i piani alti di Meta ad inventarsele tutte pur di stare al passo e rendere l’esperienza dei suoi utenti tale da non indurli a migrare verso il suo acerrimo nemico.

Su quali elementi si basa l’algorirmo di facebook ed Instagram

Già in passato meta aveva dichiarato che tiene conto di alcuni elementi chiave quando decide quali contenuti mostrarci.

1. Quali contenuti sono stati pubblicati? Quali post sono disponibili da amici/follower, altri Creator o pagine?

2. A chi potrebbe piacere questo contenuto?

    In questo caso ci sono diversi elementi che vengono presi in considerazione:

    • Chi ha pubblicato il contenuto.
    • Quando è stato pubblicato.
    • Qual era l’argomento e il comportamento passato degli utenti rispetto a contenuti di questo tipo?

    3. Quanto è probabile che le persone interagiscano con il post?

    L’algoritmo di facebook e Instagram cerca di prevedere quanto è probabile che una determinata persona interagisca con il tuo post e lo trovi significativo.

    4. Quanto sarà interessato il pubblico a questo post?

    Sulla base di tutti i dati che vengono raccolti sul post, quali contenuti dovrebbero avere la priorità?

    L’obiettivo dell’algoritmo è quello di fare in modo che vengano scelti contenuti che coinvolgano il maggior numero possibile di persone. Quindi il coinvolgimento è l’obiettivo principale. Mostrare contenuti che generino mi piace, commenti, salvataggi e condivisioni.

    Cosa sta cambiando nell’algoritmo di facebook ed Instagram

    La distribuzione dei contenuti su Facebook ed Instagram si basa essenzialmente su due modalità di coinvolgimento. Come dichiarato da meta:

    • Distribuzione connessa – I tuoi post sono visti da coloro che ti seguono su Facebook e Instagram. Questo è il tuo pubblico principale sulla piattaforma.

    • Distribuzione non connessa – I tuoi post sono visti da coloro che non ti seguono, ma potrebbero essere interessati ai tuoi contenuti. Questo tipo di distribuzione può derivare dalla condivisione e ricondivisione dei tuoi post da parte di altri utenti o dai nostri consigli nelle sezioni “Consigliati per te”.

    Questa modalità è di fatto sempre esistita ma avveniva esclusivamente attraverso la pagina esplora. In questo spazio potevamo visualizzare una gallery di contenuti di profili che non seguivamo (e una minuscola percentuale di profili seguiti)

    Già da diverso tempo però l’algoritmo di Facebook ed Instagram ha subito una virata in tal senso allargando il proprio campo d’azione e “imponendo” la visualizzazione di contenuti estranei a quelli del nostro pubblico/nicchia/comunità di persone.

    Già diversi mesi fa Meta aveva dichiarato come la sua strategia di diffusione dei contenuti si stava muovendo verso la creazione di un intelligenza artificiale che fosse orientata al raddoppio dei contenuti consigliati.

    “In questo momento, circa il 15% dei contenuti che visualizzi nel feed di Facebook, e poco più di quello del feed di Instagram, è raccomandato dalla nostra intelligenza artificiale e riguarda persone, gruppi o account che non segui. Ci aspettiamo che questi numeri raddoppino entro la fine del prossimo anno – (2023)”.

    Meta ci sta dicendo che l’algoritmo di Facebook e Instagram lavorerà mettendo in primo piano la “Distribuzione non connessa” .

    Perché l’aggiornamento dell’algoritmo di Facebook e Instagram non è del tutto negativo.

    Come specificato la distribuzione non connessa non è una completa novità. Già da diversi mesi la quantità di contenuti di profili non seguiti è aumentata nettamente e in tal senso ho raccolto e letto molti malumori.

    Vista dal lato azienda/libero professionista potrebbe essere un’opportunità perché un contenuto venga raccomandato dall’algoritmo ad un potenziale cliente. Dal lato consumatore potrebbe essere un’opportunità per scoprire nuovi brand o personal brand. Dopotutto parliamo di una piattaforma che nasce come social network e la connessione, anche al di fuori del proprio spazio sociale, dovrebbe essere del tutto normale.

    Cosa fare per essere scelti dall’algoritmo di facebook e Instagram

    Niente che già non sappiamo ma è sempre meglio avere ben presente cosa fare per poter entrare nelle grazie della distribuzione non connessa:

    • La creazione di contenuti originali (come se non lo sapessimo) ma quello che fa Meta è concentrarsi esclusivamente sui video dimenticando completamente le altre forme di contenuto. In questo senso è importante sviluppare uno sguardo distaccato su questi consigli perché la continua rincorsa nei confronti di TikTok non può che generare questo genere di raccomandazioni. Le foto esistono sempre, così come le grafiche. Ricordalo.
    • Ottimizzare i contenuti per invogliare la condivisione. Siamo sommersi di contenuti e questo scoraggia la lettura e di conseguenza anche la condivisione. Personalmente posso dire che i contenuti informativi e formativi, impostati con una grafica chiara e comprensibile, si prestano bene alla condivisione. Ovviamente questo dipende dalla natura del business.
    • Osservare con attenzione le linee guida raccomandate da Meta.

    In conclusione:

    Tutti questi aggiornamenti, come abbiamo più volte sottolineato, sono frutto della sfida a TikTok, che al momento Meta sta perdendo. Vedremo cosa succederà in futuro. Se la distribuzione non connessa porterà davvero dei vantaggi o se sarò motivo di scoraggiamento e fuga verso altri lidi da parte delle aziende. Vedo questa opzione possibile sperando non dettata da colpi di testa momentanei.

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