Come ho usato Instagram per trovare la mia strada

da | Come usare Instagram

Instagram può cambiare (in meglio) la vita delle persone?

Pochi giorni fa ho inviato una Newsletter in cui ho scritto queste parole:

“Instagram mi ha cambiato la mia vita, non posso negarlo”

In cambio ho ottenuto una mail di risposta che recitava più o meno così:

“Non è sano ritenere un social artefice delle nostre decisioni o vittorie”

L’esordio di quella newsletter diceva anche altro, ovviamente. Raccontava che quella mattina, mentre rientravo dall’accompagnare Sofia a scuola, mi sono soffermata a riflettere su come ho usato Instagram per trovare la mia strada.

Facendolo mi sono ritrovata a fare un passo indietro di 5 anni.

Esattamente quando ho aperto il mio profilo su Instagram.

In principio fu un blog di ricette.

Ero in attesa di Sofia, in casa perché la mia condizione non mi permetteva di lavorare, e tra un attacco di noia e l’altro mi venne quest’idea un pò traballante di creare un blog di cucina – materia che amavo e amo tantissimo.

Avevo tanto tempo da dedicare a questo progetto e così giorno dopo giorno e studio dopo studio arriva il giorno in cui finalmenteil mio blog di ricette è online. Il suo nome era “mamminaincucina”

Non avevo alcuna aspirazione, volevo solo trascorrere quei mesi facendo qualcosa che mi piaceva. Cucinare e scrivere.

La conseguenza naturale è stata poi quella di aprire i profili social dedicati al blog, e così è nato su Instagram “mamminaincucina”.

Scrivevo tanto e dalle ricette sono passata a raccontare qualche meta di viaggio ma soprattutto, grazie ad Instagram, ho riscoperto una passione che avevo rinchiuso dentro un baule con la superficie impolverata. La fotografia.

Grazie ad Instagram ho ricordato che avevo una passione: la fotografia

Ho iniziato a studiare, a seguire corsi specifici e a togliere quella ruggine che negli anni si era insinuata nel mio occhio e nella mia mente.

Non amo vantarmi delle mie capacità ma se c’era una una dote che mi apparteneva era quella della sensibilità fotografica.

Giorno dopo giorno mi sono impadronita nuovamente di questa passione cercando di capire come poterla rendere produttiva in un social come Instagram, ma da una prospettiva differente.

Se c’era una cosa che volevo era quella di non essere schiava della reflex per pubblicare foto che fossero in grado di comunicare.

Ho sperimentato e capito che non è lo strumento a fare la differenza ma bensì la nostra creatività, il nostro occhio e la sua capacità di immortalare la bellezza.

Volevo che anche il mio smartphone fosse in grado di comunicare e se hai fatto formazione con me saprai benissimo quanto creda in questo strumento per realizzare foto professionali.

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Dal blog di ricette al visual storytelling

Nel frattempo il blog di ricette cresceva, curavo la SEO e avevo creato una bella community di persone sia dentro Instagram che al di fuori.

Mi sono però resa conto che non mi bastava più perché insieme alla passione per la scrittura e la fotografia si stava insinuando nella mia testa anche qualcos’altro.

Quando vedi che le persone apprezzano i tuoi contenuti e ti chiedono consigli il passaggio da “mamminaincucina” al “ilvivaiodeisogni” è davvero breve.

Ecco se c’è qualcosa che mi riesce bene è cambiare al mutare delle mie idee e dei miei desideri. Con questo nuovo profilo, nuovo solo nel nome perché il profilo era sempre lo stesso, ho dato voce alla mia passione di raccontare storie attraverso le immagini.

Dopo 3 anni dal mio esordio nel web e sui social avevo un blog da 10000 visite al mese e un profilo Instagram che mi piaceva da morire e che grazie alle persone contribuiva alla mia crescita personale.

Mi rendevo conto, che senza volerlo, questo social stava cambiando la mia vita.

Avevo un lavoro che mi piaceva, con un ruolo importante e di grande responsabilità. Avevo uno staff di persone favolose da formare e da guidare ma mi sono resa conto che questo non mi bastava più.

Era il momento di spiccare il volo e fare di più. Per gli altri e per me stessa.

In questi cinque anni ho creato una community, due blog,  un sito web e un’attività imprenditoriale da freelance.

Ho creato qualcosa che non avrei mai potuto immaginare e non sono di certo arrivata alla fine, anzi, direi che sono appena agli inizi. Ho lavorato sodo e non ti dirò mai che è stata una strada percorsa in discesa.

Su Instagram ci sono stati momenti di smarrimento e di frustrazione perché rimanere centrati e non cedere alla tentazione di confrontarci con gli altri è davvero dura. Tutti quei numeri e quelle vite apparentemente patinate possono essere fonte di distrazione e di disagio ma devo dirti che con il tempo sono riuscita a guardare decisamente oltre a trovare il mio stile e il mio equilibrio.

come ho usato instagram-4 mani colme di ghiande
come ho usato instagram-5 mani mano di bambina con corbezzolo

A chi mi chiede come ho usato Instagram per crescere personalmente rispondo così:

All’amica che ha risposto alla Newsletter mettendo in dubbio la correlazione tra Instagram e crescita personale ho risposto che è uno strumento potentissimo se vogliamo coltivare i nostri progetti e le nostre idee perché ci proietta in un mondo di contenuti, soprattutto al di fuori della piattaforma, di inestimabile valore.

Alle mie clienti e allieve dico sempre che dobbiamo fare la nostra parte, lavorando sodo, mettendoci in discussione, migliorandoci, studiando e non dando mai niente per scontato. Solo così potremo vedere i risultati che ci siamo poste come obiettivo.

Instagram in Italia ha 20 milioni di utenti attivi. Se vuoi raccontare la tua storia o quella del tuo prodotto sappi che c’è spazio per tutti ma sappi anche che per emergere e mostrare il valore aggiunto che puoi offrire agli altri dovrai lavorare con passione e dedizione.

Grazie per avere letto questa mia testimonianza. Aspetto di sapere la tua opinione, soprattutto se diversa dalla mia.

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una postazione di lavoro che descrive il blog di Silvia Matzeu

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